|



















| |
Presentazione dell'Artista
Aldo Zanetti, un artista che non si nasconde
dietro la maschera della fama per paura di dire ciò che pensa; esprime un mondo
interiore, un cosmo parallelo del quale tutti siamo consapevoli ma, incapaci di
dare la giusta lettura. Un'artista che non ha mai avuto bisogno delle regole
accademiche, ovvero il riconoscere la propria bravura mediante lo studio o la
copia dei grandi e rinomati artisti, ma, che si è fatto conoscere per le sue
personali stigmate, per i suoi tratti precisi, per la sua spontanea sincerità,
un Don Chisciotte che ha dovuto combattere contro i mulini a vento, ma bensì,
contro la cecità di una società troppo tecnocratica oserei dire addirittura di
una società troppo acculturata, quindi priva di una coscienza personale, ormai
divenuta parassita della vera cultura. Il maestro del verso pittorico che dalla
spontanea ironia della vita alla Cirano trova l'arma per combattere il destino
segnato da questo secolo, scarno di contenuti spoglio del suo originario
significato; un secolo ormai troppo interessato ad elogiare le possibilità
offerte dalla tecnica computerizzata, dalle immagini virtuali ha del tutto
scarnificato ogni aspetto etico ed estetico dell'arte. Poter osservare le sue
opere è come poter accedere alla comprensione del dubbio amletico, essere un
uomo cosciente e consapevole di se stesso, quindi responsabile dei suoi
gesti, delle sue battaglie, delle sue vittorie come delle sue sconfitte, o non
essere, cioè dipendere totalmente dall'altrui volontà eliminando ogni poetica,
ogni beltà da questo mondo che già tanto si oscura a causa di questa forzata
evoluzione, che vuole essere l'immagine riflessa dell'uomo del
"Duemila" che si specchia, ma che in realtà è solo il riflesso di
"un'ombra senza contorni".
Zavina

" Genesi
" Olio su tela
cm. 240 x 200 - anno 1986
indietro
avanti

| |

dimensioni
(36) prospettiche 50x70
oltre le persiane 50x70 ( 37 )

oltre l'Impero dimensionale 50x70
(21)
|